mercoledì 26 ottobre 2016

Face mists, spritzers & fixing waters


Per quanto riguarda il comparto skincare, di acque spray preferite ne ho due che utilizzo durante la mia skincare routine tra la detersione e il siero o crema idratante. Quella che preferisco e che mi da risultati tangibili è La Roche-Posay Serozinc, un'acqua spray arricchita di solfato zolfo che funziona come tonico astringente, lenisce le imperfezioni esistenti e previene la formazione di altre. Mi piace tantissimo perché si vaporizza in un secondo, si asciuga in fretta e reidrata la pelle. Per anni l'ho acquistata in Francia ma è recentemente sbarcata anche in Italia. Non mi dilungo troppo perché ho già scritto una review completa che trovate qui. Quasi pari merito sul podio, c'è la Caudalìe Eau de Beauté, famosissima perché nella top 3 dei prodotti cult del brand e lungamente dibattuta perché a molte non piace la profumazione. Per quanto mi riguarda, è proprio il profumo fresco ed erboso che me la fa adorare così tanto perché svolge un'azione aromaterapica e rilassante e rinfresca il viso in modo pazzesco, lasciando la pelle più tonica, compatta e luminosa. Soprattutto la mattina e soprattutto in estate è uno step a cui proprio non posso rinunciare, tanto che ne ho sempre pronta una travel size per week end fuori casa e vacanze.
 
In termini di make up, invece, la questione si fa diversa e preferisco utilizzare acque specificamente pensate per fissare il trucco e renderlo più long lasting. Un prodotto acquistato seeecoli fa e terminato con fatica è stato il capostipite dei fissatori per make up: lui, il celeberrimo M.A.C. Fix +, niente di più e niente di meno, secondo me, dell'acqua del rubinetto. L'unica nota positiva è l'erogatore che distribuisce una bella nuvola sottile di prodotto ma, detto sinceramente, non ho mai notato nessuna differenza tra l'utilizzarlo e non. Sono riuscita a terminarlo solo inumidendoci la Beauty Blender. Ora che l'ho terminato, per la Beauty Blender utilizzo la Smashbox Photo Finish Prime Water, un'acqua spray multitasking che può essere utilizzata come primer idratante prima del trucco, come fissatore poi e come acqua rinfrescante nel corso della giornata. A me piace utilizzarla a viso pulito, prima, e sulla spugnetta, poi, per far durare di più il correttore. Nonostante non mi ci trovi male e la preferisca sicuramente al Fix +, non trovo che procuri nessun'effetto miracoloso. Purtroppo, lo spray libera molta acqua per i miei gusti e per questo non amo utilizzarla a trucco finito perché mi da l'impressione di lavarmi via il trucco. Per questo scopo,  però, mi piace moltissimp il fissatore Urban Decay All  Nighter Make Up Setting Spray che rende il trucco più resistente ma, cosa davvero favolosa, non interferisce assolutamente con il finish dei prodotti che avete utilizzato, se non aiutando le varie formule a fondersi tra loro e a rendere l'incarnato più naturale. Non essendo pesante o aggressivo sulla pelle, lo utilizzo anche dopo il trucco di tutti i giorni. Lo spray deposita una quantità abbastanza consistente di prodotto e, per questo, preferisco applicarlo da una distanza di circa 40cm senza insistere troppo. Ci impiega uno o due minuti al massimo ad asciugarsi completamente. Quando, invece, indosso un trucco più pesante o ho bisogno di una tenuta estrema, magari per una serata a ballare o un impegno che dura tutta la giornata, utilizzo assolutamente il Diego Dalla Palma Make Up Fixer. Non lo utilizzo spesso perché la formula contiene alcool e crea un film invisibile sulla pelle che protegge il trucco da qualunque avversità: proprio per questo motivo, si sente sulla pelle e, nonostante il risultato visivo sia quello di un viso impeccabile, penso sia una formula più pesante per la pelle. Attenzione se avete la pelle sensibile perché l'alcool potrebbe irritare e, sempre a causa dell'alcool, attenzione anche a non aprire gli occhi almeno per una decina di secondi dopo averlo vaporizzato. Ad ogni modo, si asciuga in una frazione di secondo e vi fa durare il trucco fino alle sette della mattina, garantito.
 
Uno spray che vorrei tanto aggiungere alla mia collezione? Il Tatcha Luminous Dewy Skin Mist, ovviamente...

venerdì 21 ottobre 2016

REVIEW | Dr.Jart+ Sheet & Gel Masks


Le maschere in tessuto monodose sono indubbiamente una delle mie passioni: ne ho sempre almeno tre o quattro che mi aspettano nel mio cassetto "magazzino" e le trovo intelligentissime perché ti permettono di ricorrere, di volta in volta, a quella più adatta alle necessità della pelle. Indipendentemente da qual è vostro tipo di pelle, capita a tutte di avere bisogno di extra idratazione, di purificare il viso durante un periodo di degenero o di illuminare e schiarire una pelle non proprio al suo meglio. Aspettavo impaziente di provare le nuove maschere Dr.Jart+ da quando ho saputo del loro arrivo da Sephora e, non appena avvistate, ho agguantato allegramente tutte e quattro le versioni attualmente disponibili. Nelle due settimane seguenti, l'obiettivo è stato provarle tutte.

#1 Dopo il rientro dalle vacanze ed avendo un tremendo bisogno di reidratare il viso, la Vital Hydra Solution è stata la prima che ho provato. La maschera è in tessuto, imbevuta di prodotto trasparente e ripiegata con una pellicola protettiva. La profanazione è fresca e molto piacevole e mi ricorda tantissimo la citronella. Dopo circa una ventina di minuti, la maschera ha iniziato a seccarsi sulla parte centrale del viso (naso, mento e centro della fronte) mentre è rimasta abbastanza umida nel resto del viso. Non so, magari queste zone erano più disidratate delle altre ed hanno assorbito più prodotto. Dopo una trentina di minuti ho rimosso la maschera e, come faccio sempre, ho massaggiato su viso e collo i residui di prodotto senza risciacquare. Dopo cinque minuti, il gel era stato assorbito del tutto e la pelle era luminosa e morbida ma non lucida o appiccicosa, cosa che odio e che capita spesso con le maschere in tessuto idratanti. Non ho applicato altro prima di andare a dormire e, al mattino, il viso era fresco ed idratato. Promossa!

#2 Sono rimasta decisamente meno entusiasta dopo aver usato la Wrinkless Solution. A differenza della prima, questa maschera non è in tessuto ma in gel di cellulosa. Solitamente adoro questo tipo di materiale ma ho incontrato subito una difficoltà. La maschera è intrisa di prodotto da entrambi i lati ma da un lato la superficie di gel è super liscia e dall'altro è leggermente puntinata: io non so mai quale lato applicare a contatto con la pelle e la confezione non da nessuna informazione in merito. Se a contatto con la pelle applico il lato liscio, sono costretta a rimanere imbalsamata e distesa a pancia in su altrimenti mi cola dalla faccia ma se la applico dal lato puntinato è vero che rimane ben salda sulla pelle ma è come se solo una quantità minore di siero fosse a contatto con la pelle. Se qualcuno sa darmi il suo parere, ben venga! Anyway, la maschera è divisa in due metà, una per la parte superiore del viso ed una per quella inferiore. Ho trovato un po' di difficoltà a posizionare correttamente la parte superiore. Da un lato, non aderiva bene al mio viso sulla zona naso e centro delle sopracciglia e, dall'altro, i miei occhi non corrispondevano ai fori della maschera. Ironicamente, la maschera  non ha aderito bene proprio nei punti esatti in cui volevo di più l'effetto anti rughe. Oltre a questo, ho storto un po' il naso perché la maschera (che dovrebbe essere tenuta in posa dai 20 ai 40 minuti) era già quasi del tutto secca dopo poco più di 20 minuti e sono stata costretta a toglierla dopo mezz'ora perché iniziava ad essere scomoda e poco piacevole da indossare. Ho massaggiato il siero fino all'assorbimento senza applicare poi nessun tipo di prodotto ma, anche dopo due o tre ore, il mio viso era piuttosto appiccicaticcio (anche se non unto o con apparenti residui di prodotto). La profumazione è fresca ma decisamente neutra. Il mattino dopo il mio viso era effettivamente morbido, compatto ed idratato ma, dato che l'intera esperienza non è stata la coccola che piace a me, non credo proprio che la ricomprerò. Semi-bocciata.

#3 Con la Firming Solution, l'altra maschera in gel della gamma, le cose sono andate decisamente meglio. Questa volta ho applicato le due metà della maschera con la parte puntinata a contatto con la pelle e, in questo modo, la maschera è rimasta ben attaccata al viso per tutta la durata del trattamento. La maschera risultava inizialmente imbevuta di prodotto tanto quanto la precedente ma, non so se la mia pelle fosse stata meno secca o la formula diversa, la maschera non si è asciugata e seccata in tempo record e sono riuscita tranquillamente a tenerla in posa per quasi un'ora piena senza cedimenti. Una volta rimossa, ho massaggiato come al solito il siero rimasto e sono andata a letto senza applicare altri prodotti. Con mio immenso piacere, il viso non è rimasto appiccicoso ma compatto e morbido. Al mattino ho notato una pelle molto luminosa e rimpolpata. La profumazione è decisamente neutra e la prossima volta voglio provare a tenerla in frigo per applicarla fredda e potenziarne gli effetti. Promossa!
 
#4 Ci ho messo un po' a provare la Clearing Solution perché, fortunatamente, la mia pelle ultimamente è stata in forma e non aveva particolare bisogno di un effetto purificante, anti imperfezioni o macchie post brufolo: urrà! In occasione del "that time of the month", mi sono decisa a provare anche questa versione purificante ed anti imperfezioni. Devo dire che mi è piaciuta moltissimo perché mi ha dato l'impressione di essere un doppio trattamento, sia purificante e levigante che nutriente ed illuminante. La mia pelle dopo era fantastica: nessun rossore, liscissima, morbida, idratata (cosa che normalmente i prodotti purificanti decisamente non fanno) ma, allo stesso tempo, pulita e con punti neri ed imperfezioni attenuate. A coronare il tutto, profumo neutro ed assolutamente non invadente e zero residui appiccicosi. Super promossa!

Il prezzo di ciascuna è di 5,90 €, in esclusiva da Sephora. Certamente, anche se sostenere una piccola spesa a più riprese può sembrare apparentemente una scelta economica, in realtà acquistare ed utilizzare con regolarità maschere in tessuto non è assolutamente una tattica che vi permette di risparmiare rispetto ad un barattolo o tubo di maschera full size ma c'è da dire che praticità, versatilità e comodità sono impareggiabili. Insomma, secondo me le maschere in tessuto monodose valgono assolutamente la spesa quando sono valide e fanno effettivamente ciò che promettono. Personalmente mi sono trovata molto bene con quelle in tessuto (la idratante e la purificante) e le ricomprerò sicuramente mentre quelle in hydro gel non le ho trovate nulla di straordinario e continuo a preferire alla grande quella di Tonymoly alla bava di lumaca di cui vi avevo già parlato qui. Quella sì che trasforma la pelle!

Ad ogni modo, visto che la pelle di ciascuna funziona un po' a modo suo, il mio consiglio è assolutamente di provarle tutte.
 

venerdì 14 ottobre 2016

FEELUNIQUE | Skincare Superstar Beauty Box


L'ho ricevuta solamente ieri ma sono talmente gasata da aver fretta di parlarvene perché non so per quanto ancora questa box rimarrà disponibile sul sito Feelunique. Dunque, la Skincare Superstar Beauty Box è un cofanetto in edizione limitata interamente dedicato alla skincare che contiene sei prodotti per la cura del viso, alcuni in full size, altri in taglia deluxe sample. Non appena ho visto la foto di questa box, acquistata dalla mia amica Ale di DottedAround, mi sono fiondata all'acquisto.

Confesso che il motivo principale, per me, è stata la presenza del REN Wake Wonderful Night-Time Facial (40 ml, full size), prodotto su cui sbavo da quando è uscito e su cui non mi ero ancora decisa di mettere le mani. Si tratta di un Se pensate che solo lui costa 41€ sullo stesso sito, capite bene che si trattava davvero di un'occasione da non farsi scappare. Il secondo prodotto che sono più curiosa di provare è il Balance Me Extra Care Radiance Face Oil (30 ml, full size), un olio che promette pelle più compatta, rimpolpata, morbida e luminosa. Sono fiduciosa che, trattandosi di un prodotto pensato per essere applicato anche al mattino, non sia troppo unto e pesante ma si assorba rapidamente e senza lasciare residui. Il This Works In Transit Camera Close-Up (15 ml, deluxe sample size) è un prodotto multitasking che può essere usato come idratante, maschera e primer. Sarò sincera, conosco il This Works (e adoro il Pillow Spray) ma di questo prodotto non ho mai sentito parlare quindi sono curiosissima di provarlo. Un brand di cui, invece, non ho ancora avuto la possibilità di provare nulla è Ole Henriksen e credo che la Truth Sugar Glow Polish Mask (15 gr, deluxe sample size) sia decisamente un ottimo prodotto con cui iniziare. Adoro le maschere e provarne sempre di nuove per me è una vera ossessione: la metterò presto alla prova. Siccome l'acqua micellare fa sempre comodo, soprattutto quando è in formato travel friendly, sono contenta anche della La Roche-Posay Physiological Micellar Eau Micellaire Peaux Sensibles (50 ml, deluxe sample size). Non l'ho mai provata prima d'ora ma mi trovo benissimo con diversi prodotti del brand ed ho altissime aspettative. L'ultimo prodotto contenuto nella box è la crema idratante giorno Vichy Aqualia Thermal Light. Alcune hanno ricevuto la versione da notte e, a dover essere sincera, l'avrei preferita anche io. Dato, però, che sono agli sgoccioli della mia, credo proprio che la utilizzerò subito, soprattutto ora che il freddo polare non è ancora arrivato e posso rimandate l'utilizzo di creme giorno più ricche e nutrienti.
 
Il prezzo della box è di 38,40 € ma il valore totale dei prodotti contenuti è di ben 111€. Ricordate che tra poco sarà anche il momento dei regali di Natale e questo è decisamente un regalone ad un prezzo abbastanza contenuto. Io vi ho avvisate!

 

venerdì 7 ottobre 2016

5 Prodotti Che Vorrei Non Aver Comprato


Devo dire che, da questo punto di vista, sono piuttosto fortunata: prima di comperare qualcosa cerco sempre di documentarmi e di provare i prodotti e, con il tempo, ho imparato a capire cosa fa per me e cosa invece no quindi è piuttosto raro che prenda delle serie cantonate. Nonostante nell'ammontare totale della roba che compro la percentuale dei prodotti "no" sia piuttosto bassa, non mancano comunque all'appello dei prodotti più o meno disastrosi e che mi sono decisamente pentita di aver acquistato.

Per prima cosa non posso non menzionare il GlamGlow SuperCleanse Daily Treatment Cleanser Mud To Foam. Come suggerisce il nome, si tratta di un detergente viso purificante a base d'argilla dalla consistenza piuttosto densa e cremosa e che, una volta a contatto con l'acqua diventa schiumoso. Il problema fondamentale che ho con questo prodotto è che è NERO e vi assicuro che, per quanta attenzione possiate fare quando lo utilizzate o riscoacquate, ritrovarsi con il lavandino, il pigiama o l'accappatoio - insomma, qualsiasi cosa indossiate o vi circondi - completalente imbrattata e macchiata di nero è decisamente impossibile. Io ho cercato di passare oltre, l'ho utilizzato lo  stesso (spesso direttamente nella doccia) e gli ho dato più di una chanche ma dato che si è rivelato un prodotto qualitativamente senza infamia e senza lode e che mi inzozza tutta direi che questi 30€ me li sarei voluta proprio tenere in tasca.
 
Si è rivelata una delusione davvero cocente la Chanel CC Cream Correction Complète SPF 50, presa ingenuamente a scatola chiusa dato l'amore profondo che solitamente provo per i fondotinta e simili Chanel. Un po' per la formula densa e molto nutriente e un po' per il SPF molto elevato, questa CC Cream su di me non si fissa mai completamente, lascia un effetto lucido che non mi piace e risulta pesante. In più, la colorazione 40 Beige che ho io è piuttosto aranciata. Anche a lei ho dato diverse chance ma purtroppo è un prodotto che non fa per me.
 
Sempre per quanto riguarda la base, c'è un altro celeberrimo ed osannato prodotto che mi pento di aver comprato: il Laura Mercier Secret Camouflage. La formula di questo correttore è molto, molto secca e la coprenza è elevatissima, per questo è famoso per essere utilizzato su brufoletti ed imperfezioni. Io l'ho acquistato in un periodo in cui la mia pelle era impazzita e, sulla carta, era proprio il tipo di prodotto di cui avevo bisogno. In realtà, peró, non sono mai riuscita ad utilizzarlo con soddisfazione: probabilmente sbaglio io in qualcosa ma trovo che la formula così secca non faccia altro che disidratare ed enfatizzare le imperfezioni e renderle ancora più brutte e visibili. In più, ho trovato difficile scegliere la tonalità giusta per me. All'interno della confezione ci sono due tonalità, una più dorata ed una più rosata ma, per il mio colorito invernale, la colorazione SC-3 è ai limiti del chiaro e la SC-4 è decisamente troppo scura. Pur non avendo una pelle secca, trovo impensabile utilizzare il correttore ai lati del naso o sulle occhiaie perchè l'effetto sahara è praticamente istantaneo e, anche per questo motivo, per me la tonalità rosata è del tutto inutile. Se avete consigli per utilizzarlo al meglio, sono tutta orecchi.
 
Questa primavera, in Francia, mossa dall'amore incondizionato che provo per altre tonalità come Misty Rock, Bronze Moon o Brown Perfection, ho agguantato al volo il By Terry Ombre Blackstar in Midnight Forest ma la verità è che al primo utilizzo me ne sono pentita immediatamente. Il prodotto in sé è favoloso perché resiste a tutto e si sfuma che è una meraviglia ma il problema è il colore: il verde smeraldo è troppo freddo e brillante e non riesco proprio a vedermelo addosso, per quanti tentativi possa aver fatto. A volte provare ad uscire dalla propria comfort zone non porta nulla di buono, solo ad uno spreco di soldi.
 
Last but not least, mi pento decisamente di aver acquistato il famosissimo Caudalìe Jambes Divines. Si tratta di un fluido leggermente colorato da applicare sulle gambe (ma anche braccia o spalle) per donare alla pelle un colorito sano effetto leggera tintarella. Si sciacqua via con l'acqua e non contiene autoabbronzante. Dunque, il primo problema è che la formula è talmente leggera e sottile che si assorbe in un nanosecondo, senza darvi il tempo di averlo applicato e steso per bene. Io non soffro di pelle particolarmente secca ma, a meno che non applichi prima una bella dose di idratante, non riesco nemmeno a stenderlo. Il secondo problema sono le perlescenze dorate che dal flacone sembrano minuscole ma in realtà si vedono eccome e sulle quali non riesco proprio a sorvolare. Il terzo problema è quello decisamente più grave: se la temperatura è mediamente calda o se, ad esempio, accavallate le gambe, il prodotto inizia a sciogliersi e fare macchie per un risultato davvero orribile che vi farà dire "mai più".

E voi, che cosa vi siete pentite di aver acquistato?

lunedì 19 settembre 2016

(Very) Easy Contouring


Pur non avendo - ovviamente - la mano fatata di Mario Dedivanovic, make up artist di Kim K. e mago indiscusso di face sculpt, adoro alla follia il contouring: basta davvero una spolverata del prodotto giusto nei punti giusti per avere un viso più affilato, zigomi più pronunciati e, se volete, un naso più armonico. Anche se mi piacciono molto i look più scenici e definiti, preferisco utilizzare prodotti facili, veloci e che non richiedano troppa fatica.

I miei preferiti, sono sicuramente i prodotti in polvere, più facili e veloci da utilizzare. Trovo che il prodotto perfetto debba essere morbido e sfumarsi alla perfezione senza tanti problemi, per evitare stacchi evidenti che rovinerebbero l'effetto di ombra naturale fondamentale per la riuscita del contouring. Per anni ho utilizzato la Benefit Hoola Bronzer, setosa, sottile, assolutamente opaca e dalla tonalità perfetta perché fredda al punto giusto per mimare l'effetto ombra senza essere troppo grigia o rosata. Mi piace moltissimo anche la Too Faced Chocolate Soleil, dalla tonalità simile anche se leggermente più calda ed altrettanto morbida e facile da stendere e sfumare. Il primo duo light & sculpt che ho acquistato è il  Marc Jacobs Beauty #INSTAMARC in Mirage Filter, una cialda gigantesca che contiene due polveri completamente matte: una per scolpire ed una gialla per illuminare. Il prodotto mi piace molto ma, inspiegabilmente, finisco per utilizzarlo davvero raramente. Il plus è dato dalla polvere color banana che non si trova facilmente ed è perfetta per fissare il correttore nel contorno occhi ed illuminare la zona in modo molto soft. Un'ottima alternativa con un altrettanto ottimo rapporto qualità-prezzo è il duo Maybelline Master Sculpt che, oltre alla terra opaca, non contiene una cipria gialla ma un illuminante leggero color champagne, compatto quanto basta per infilarlo in borsa e perfetto per ottenere zigomi alti seguendo le dritte dei make up artist  Maybelline. Trovo sia l'ideale soprattutto se siete alle prime armi: le polveri non sono stroppo pigmentate ed intense ma si sfumano molto bene e risultano molto naturali, azzerando il rischio di esagerare.

Per quanto riguarda i prodotti in crema, invece, devo confessare di averne provati solamente due. Il primo è il L'Oréal Infaillible Sculpt Contour Palette Highlight + Contour, un duo dalla formula cream-to-powder, talmente setosa che devo sforzarmi un attimo per categorizzarlo tra i prodotti in crema. La pigmentazione è buona, si stende e sfuma molto facilmente anche con le dita e non appesantisce assolutamente il viso, tanto che funziona molto bene anche sulle pelli miste. Se avete una pelle più secca, invece, potreste preferire il Maybelline Master Contour, un matitone automatico diviso a metà che contiene un tono scuro per scolpire ed uno chiaro per illuminare. La formula è sempre molto sottile e si sfuma senza sforzo ma trovo che sia un tantino più cremosa e secchi meno la pelle. L'unico accorgimento è quello di tenere lo stick nella giusta angolazione finchè di applica il prodotto, in modo da stendere solo il colore desiderato.

Più facile (e veloce) di così...

sabato 10 settembre 2016

Chanel Le Rouge Collection No. 1 | MY PICKS


Perdutamente innamorata al primo sguardo virtuale e fomentata in maniera esponenziale per tutta l'estate alla vista di video o foto di swatches ed anteprime, per questa collezione ho smosso mari e monti: ho stalkerato Sephora per settimane non perdermi l'uscita, sono partita per le vacanze in ansia prima di vederla approdare nei negozi e, non appena rientrata dalle vacanze, mi sono fiondata alla caccia con il terrore di aver perso per sempre i pezzi cult. Morale della favola: ho dovuto girare tre Sephora tra Veneto e Piemonte ma ho finalmente tra le mie mani tutti i prodotti che volevo.  La collezione Chanel Le Rouge Collection No. 1 racchiude tutto ciò che adoro: l'autunno, la mia stagione preferita, il rosso in tutte le sue sfaccettature e Chanel che è uno dei brand a cui sono più affezionata. Vi assicuro che questa volta non c'era un solo prodotto in tutta la collezione che non avrei voluto ed amato alla follia ma, per ovvi motivi di budget, ho scelto i cinque gioiellini a cui non ho smesso di pensare per mesi.


Solitamente le palette Chanel non mi attirano particolarmente (ed infatti, strano ma vero, non ne possedevo nessuna) ma Les 4 Ombres in Candéur et Experience è talmente meravigliosa che ci ho letteralmente perso il sonno. Per la prima volta, Chanel ha creato un quad composto esclusivamente da ombretti opaco-satinati e trovo che le tonalità siano perfette in ogni occasione, viaggi o week end fuori casa compresi. Il rosso mattone è bellissimo e permette di aggiungere un tocco in più che secondo me dona a tutte le carnagioni e in tutte le stagioni. La pigmentazione è buona ma non eccezionale ma tutte le tonalità si possono intensificare e stratificare a piacere e si sfumano facilmente senza creare macchie.

Dato che mancava del tutto un prodotto dal colore simile nella mia collezione, ho scelto anche la matita Stylo Yeux Waterproof in Eros, un bellissimo borgogna intenso e lievemente metallizzato che si sfuma benissimo sia con le dita che con un pennellino e si fissa sulla palpebra senza cedere per tutto il giorno. Mi piace perché la formula è cremosissima ed ha una buona durata sia utilizzato come eyeliner o sfumato sulle ciglia inferiori per un effetto smokey ma anche se applicato nella rima interna.

Volevo tantissimo l'Illusion d'Ombre in Rouge Brulé per poi vacillare la prima volta che l'ho visto di persona quando mi è sembrato più rosato che rame, come me l'ero immaginato. Alla fine, ho ceduto ma sono consapevole che probabilmente sarà un prodotto che riuscirò ad utilizzare solamente finché reggerà l'abbronzatura ad un livello decente perché altrimenti le tonalità così aranciate mi sbattono e non poco. La formula di questi ombretti cremosi è favolosa: sono un ibrido tra una mousse ed una crema, si sfumano benissimo senza fare chiazze e diventando quasi una polvere e si fissa sulla palpebra. La brillantezza di questo arancio-rame è davvero pazzesca e l'effetto con l'abbronzatura è meraviglioso. L'unica accortezza è non applicare troppo prodotto e ricorrere ad un primer per farli durare tutto il giorno senza finire nelle pieghe.

Un altro prodotto su cui ero sicurissima ma sul quale ho titubato per mezza giornata è stato il blush Joues Contraste in Rouge Profond che mi aspettavo più opaco ma si è rivelato essere satinato con qualche microscopico glitter qua e là. Alla fine l'ho swatchato e swatchato e, dato che le particelle riflettenti non sono poi molte e sono tono su tono, ho deciso di cedere. Il colore sembra piuttosto intenso ma trovo che sia molto più facile e naturale di quanto di pensi: può essere modulato a seconda che preferiate l'effetto "rossore naturale" o "rossore strong", si sfuma benissimo e trovo che si sposi a meraviglia sia con la pelle abbronzata che con la pelle pallida dell'inverno.

Infine, non ho potuto cedere al richiamo del Le Vernis Nail Gloss in Rouge Radical che mi incuriosiva come una pazza. Non ne ero particolarmente attratta finche non l'ho provato e mi sono dovuta ricredere: si tratta di uno smalto trasparente colorato dalla ma solo quando lo si stende sull'unghia ci si rendete conto di quanto sia pigmentato e brillante. Non scherzo, basterebbe una sola passata per un effetto colore pieno ma meglio farne una seconda per un risultato davvero fantastico, da non smettere di guardarsi le mani. Il colore è un rosso fuoco dal sottotono caldo ed aranciato, stupendo anche per mettere in risalto le mani abbronzate. La formula è una via di mezzo tra quella di un comune smalto trasparente ed uno in gel. Proverò sicuramente ad utilizzarlo come top coat sopra ad altri smalti rossi, per intensificarne colore e lucidità.






Io non ho dubbi, Chanel ha messo su la collezione autunnale più bella che c'è!

venerdì 19 agosto 2016

SOS CAPELLI | Gli shampoo e i trattamenti perfetti per ogni bisogno


Come non smetto mai di ripetere, amo i miei capelli e mi piace tantissimo prendermene cura. Quando si tratta di scegliere un prodotto, di certo uno non vale l'altro ma mi piace provare sempre prodotti nuovi e diversi. Tra tutti gli shampoo e balsami che ho provato nel corso degli anni, ce ne sono alcuni di cui mi sono follemente innamorata, che acquisto ed utilizzo ciclicamente e di cui vi ho già fatto una testa così. Per evitare di far abituare i capelli alle formule e ai principi attivi e scongiurare il rischio che i miei prodotti preferiti non siano più così efficaci, evito di utilizzare sempre le stesse cose e, finito un flacone, passo ad un prodotto diverso. Ce ne sono alcuni, però, da cui non mi separo mai e che mi piace tenere pronti da utilizzare in base alle necessità che, di volta in volta, hanno miei capelli. In linea di massima i miei capelli sono normali (né secchi, né grassi), non hanno bisogno di prodotti liscianti perché sono spaghetti già di loro ma, dato che sono molto lunghi, mi piace tenerli morbidi ed idratati per evitare che si spezzino o rovinino.

Capita a volte che, dopo una giornata di mare, dopo aver utilizzato diversi prodotti per lo styling a causa di una piega o acconciatura per un'occasione speciale o (anche se non è il mio caso visto che sono pigra come un bradipo) dopo un'intensa attività sportiva, ci si ritrovi con i capelli sporchi, grassi e pesanti. Per quanto mi riguarda, trovo che in questi casi sia assolutamente l'ideale utilizzare lo shampoo capelli grassi di Garnier, perfetto per sciacquare via residui di prodotto, tracce di sabbia o salsedine, sudore o qualsiasi cosa appesantisca la vostra cute. Mi piace davvero tantissimo il Garnier Fruit Sensation Shampoo Fortificante Vitamin Fresh che lascia i capelli morbidi, freschi e leggerissimi ma, soprattutto, che pulisce a fondo senza essere aggressivo e lasciare i capelli aridi e spenti. Il profumo di limone e menta, poi, dura a lungo e vi avvolge in una nuvola di freschezza che d'estate è fantastica. In più, il rapporto qualità-prezzo è davvero notevole.

Capita, poi, anche la situazione diametralmente opposta: sia in estate dopo le vacanze o in inverno quando fa davvero freddo, a volte sento i capelli più secchi ed aridi e in questi casi mi trovo benissimo utilizzando uno shampoo ricco e nutriente. Il mio preferito è il L'Oréal Hair Expertise Ultra Rich Shampoo: anche se, in condizioni normali, risulterebbe decisamente troppo pesante per i miei capelli, quando ho bisogno di nutrimento è perfetto e reidrata i miei capelli dalla radice alle punte in un paio di utilizzi. Ho scoperto questa linea in UK un paio di anni fa, ne ho già parlato tantissimo qui sul blog e ho fatto i salti di gioia quando, finalmente, è sbarcata in Italia lo scorso anno.

Quando, poi, passo parecchio tempo al sole o all'aria aperta, cerco sempre di utilizzare prodotti che proteggano i capelli dall'esposizione al sole. La gamma Bumble and Bumble Hairdresser's Invisible Oil è pensata proprio per riparare i capelli dal calore e dai raggi UV e, personalmente, ho provato shampoo, balsamo, primer ed olio. Sarò sincera, shampoo e balsamo mi sono sembrati prodotti senza infamia e senza lode ma adoro alla follia il Bumble and Bumble Hairdresser's Invisible Oil Heat/UV Protective Primer che si spruzza sui capelli umidi e li districa ed ammorbidisce senza appesantire o creare una fastidiosa patina sul capello. Quando voglio una morbidezza più intensa, dopo il primer uso anche il Bumble and Bumble Hairdresser's Invisible Oil, stando attenta ad applicarne solo qualche goccia e solo sulle punte e sulle lunghezze. Si può applicare anche sui capelli asciutti quindi se avete problemi di secchezza potete anche portarlo con voi anche in spiaggia.

giovedì 18 agosto 2016

What's on my radar?

Un po' la colpa è della fine di agosto perché tutte le novità autunnali sono pronte a fare il loro debutto, un po' è la mia costante voglia di provare cose nuove, l'altro po' sono io che se non spendo non son contenta: in questo momento la mia voglia di beauty shopping è alle stelle. Make up e skincare sono i protagonisti indiscussi.  Ecco cosa c'è nella mia top 5:
 
 
 
 

#1 Sto attraversando una fase in cui sono attentissima ai prodotti skincare e vorrei provarli tutti. Al momento ho bisogno di una crema notte e, dato che purtroppo l'età avanza, ho puntato la crema antietà di L'Oréal, nello specifico la L'Oréal RevitaLift Laser x3 Notte. Sapete cosa mi piace di questo prodotto? Innanzitutto, si tratta di un prodotto multitasking perché è sia una crema che una maschera notturna e ciò vuol dire che può essere applicata anche in quantità più abbondante e lasciata agire per tutta la notte. BTW, io adoro le maschere notturne, sono uno dei miei prodotti preferiti in assoluto. La seconda cosa che la formula contiene acido ialuronico, uno degli ingredienti che preferisco nei prodotti di skincare perché trasforma visibilmente la grana della pelle, e acido salicilico che aiuta a tenere alla larga le imperfezioni. Se c'è qualcosa che promette di tenere sotto controllo i segni del tempo, rimpolpare e rinnovare la pelle e mantenerla morbida e pulita, sono pronta a testarla.
 
#2 Un altro prodotto che adoro e che compero in quantità industriale è il correttore e non vedo l'ora di provare il nuovo arrivato, il Too Faced Born This Way Concealer. Profuma di cocco, ha una buona coprenza, dona un risultato naturale e non secca la pelle. Cosa dovrebbe frenarmi dal volerlo provare? Sono già riuscita a vedere e provare sulla mano i tester da Sephora e devo dire che sono rimasta davvero colpita. Ad una prima impressione, potrebbe assomigliare molto all'Urban Decay Naked Skin Weightless Complete Coverage Concealer (altro correttore ottimo) per la formula sottile e tanto scorrevole da sembrare un gel ma con colorazioni molto più calde e dorate, come piace a me.
 
#3 Sono talmente proiettata verso l'autunno, ormai, che continuo a pensare al rossetto M.A.C. Chili, un rosso spento molto particolare che contiene arancio e marrone e che risulta un color ruggine che voglio portare non stop da qui fino a Natale. Sto aspettando come un falco di terminare l'ultimo prodotto che mi manca per il Back2MAC e poi mi fiondo allo store più vicino.
 
#4 Di ombretti e palette ne ho già un arsenale ma non conta: resistere ad una nuova palette è sempre difficile, soprattutto se se ne sente parlare sempre ed ovunque. No, non parlo della nuova Naked ma della Anastasia Beverly Hills Modern Renaissance Palette che, se non fosse per due o tre tonalità di rosa/fuxia che non utilizzerei mai, avrebbe probabilmente già trovato un posto d'onore nel mio cassetto delle meraviglie. Ogni tanto vorrei cambiare un po' ma le tonalità neutre e calde come i marroni, bronzo, rossi ed arancio sono talmente belli che resistere alla tentazione è davvero dura.
 
#5 Last but not least, vogliamo parlare della collezione Chanel Le Rouge No. 1? Vorrei tutto, ovviamente, ma nel mio radar per ora ci sono assolutamente la palette, il blush, l'ombretto color rame e l'eyeliner bordeaux. Non si contano più le ronde che ho già fatto in profumeria nelle ultime settimane.
 
Abbiamo capito, a settembre si sfodera la carta di credito!

martedì 9 agosto 2016

BECCA x Jaclyn Hill Champagne Collection Glow Face Palette

 
Fino all'estate scorsa ho vissuto tranquillamente e per anni con il solo M.A.C. Mineralize Skinfinish Soft & Gentle nella mia collezione, utilizzato poco e rigorosamente solo alla sera. Dopo un crescendo esponenziale di interesse negli ultimi mesi, ora ho raggiunto quasi lo stato di fanatismo e mi comprerei ogni singolo illuminante che si abbatte sul mio cammino. Solo gli stolti non cambiano idea, giusto? Esattamente un anno fa sbavavo copiosi litri d'invidia sulle americane che saccheggiavano i negozi - e sulle inglesi a cui è ingiustamente concesso il privilegio piazzare ordini su sephora.com - ma poi, qualche mese dopo, ho acquistato l'illuminante più osannato e chiacchierato del pianeta: il BECCA x Jaclyn Hill Shimmering Skin Perfector Pressed in Champagne Pop, che nel frattempo aveva perso l'odiosa etichetta "limited edition" ed era finalmente disponibile anche in Europa. Tanto bello da essere ipnotico, tanto scintillante da dover aprire il pack con gli occhiali da sole, tanto intenso da vedersi dallo spazio e farvi sentire un angelo del paradiso sceso sulla Terra per mischiarsi con i comuni mortali.
Circa due mesi fa, quando ho visto il video di presentazione della BECCA x Jaclyn Hill Champagne Collection Glow Face Palette, sono andata in iperventilazione ma ho cercato subito di farmi passare la "sbornia da champagne" convinta che non sarei mai riuscita ad accaparrarmene una se non a prezzi folli su eBay. Quando sono incappata nella pagina FB di Make Up And Candles, gestita da una ragazza italiana che si fa arrivare dagli USA tantissimi brand e prodotti da non impossibili da reperire per poi rivenderli, non ci potevo credere e ho prenotato la palette in due secondi netti.
Inizialmente ho pensato che scrivere questo post fosse del tutto inutile dato che la palette è ormai sold out ovunque (anche se pare che qualcuna sia rimasta qua e là in qualche Sephora americana) ma, è notizia di oggi (letta sulla pagina FB di Strawberry Makeup Bag, una delle mie blogger italiane preferite) che sia di nuovo in stock sul sito di Space NK Apotecary. Morale della favola "Run, Forrest, Run"! Inoltre, dato che BECCA e Jaclyn Hill hanno creato una nuova collezione di Splits (duo blush/illuminanti) che contengono le tonalità presenti nella palette e che, udite udite, sono già disponibili in Europa, ho pensato che parlarne potrebbe essere interessante per qualcuna. E poi, diciamo la verità, questa palette è talmente bella da meritare un post tutto per lei!


La prima cosa che si nota una volta estratta la palette dalla confezione più scintillante di sempre è che la palette è davvero solida, resistente e di ottima qualità. La plastica dorata è molto pesante e strutturata, gli angoli stondati la rendono piacevolissima al tatto ed il coperchio gommato e decorato dal logo e mille confetti dorati ed argentati non solo è meraviglioso ma rende il packaging super resistente contro strisci, impronte o macchie di prodotto. Al suo interno c'è lo specchio migliore mai inserito all'interno di nessun'altra palette. Non ho mai recensito un o specchio e la cosa mi fa sorridere ma devo dire che, grande come tutto il coperchio, vi permette davvero di truccarvi da cima a fondo, non distorce l'immagine ma, al contrario, la rende nitidissima. Ecco un esempio di come rendere i clienti soddisfatti e consapevoli di aver speso i propri soldi per qualcosa di qualitativamente superiore alla media.

L'interno della palette è letteralmente oro puro e vi assicuro che potreste passare le ore soltanto ad ammirarla. Nella parte superiore ci sono tre blush. Rosè Spritz (sx) è un rosa dal sottotono decisamente caldo, quasi corallo, e contiene una miriade di perlescenze dorate che lo rendono quasi metallico. Per capirci, NARS Orgasm, in confronto, sembra appena, appena satinato! Con una passata leggera si notano solo i riflessi dorati mentre, perchè il rosa sia ben visibile, serve un seconda passata. Personalmente, non utilizzo blush tanto shimmer e luminosi perché non mi si addicano e trovo che enfatizzino i pori all'inverosimile ma lo trovo fantastico da utilizzare come ombretto o come un illuminante vero e proprio, applicato come blush topper solo sulla parte alta dello zigomo. Amaretto (centro) è più difficile da inquadrare ma lo descriverei come un marrone rosato di media intensità. Sicuramente è un colore che può inizialmente spaventare ma che poi si rivela essere più semplice da utilizzare: il finish è opaco con una leggerissima satinatura, è piuttosto pigmentato ma modulabile, si sfuma benissimo e risulta molto naturale se applicato con mano leggera. Pamplemousse (dx) è il mio preferito: si tratta di un rosa caldo e scuro davvero brillante e dal finish satinato che si sposa a meraviglia con l'abbronzatura. La pigmentazione è elevatissima e, nonostante la formula sia sottile e facile da sfumare, è meglio procedere caute per  non ritrovarsi in un baleno con le guance infuocate. Preferisco piuttosto dare una prima passata leggerissima e poi intensificare appena appena al centro della guancia con una seconda piccola spennellata.
 
Al piano inferiore, invece, ci sono i due illuminanti. Champagne Pop (sx) è un oro chiaro con uno spiccato sottotono caldo e pescato. La pigmentazione è ai livelli massimi e ne basta talmente poco per ottenere un effetto "wow" che trovo che il modo migliore di applicarlo sia quello di utilizzare un pennello morbido e poco fitto, facendo attenzione a soffiare via il prodotto in eccesso e usare una mano leggerissima. Prosecco Pop (dx) è stato definito "the Champagne Pop's little sister" ed è un oro giallo vero e proprio. Risulta più scuro e caldo rispetto a Champagne Pop e per questo è perfetto sull'abbronzatura e sulle carnagioni da medie a scure. Ora che ho un colorito più dorato dopo qualche week end al mare, mi piace anche mixare i due. Tutte le polveri della palette sono setose e sottili e si sfumano benissimo ma gli illuminanti sono qualcosa di indescrivibile. Quando penso ad una formula in polvere talmente morbida da essere definita burrosa trovo che i BECCA Shimmering Skin Perfector siano l'esempio più calzante.
 
 
Sono contentissima di aver acquistato questa palette: adoro tutte le tonalità e trovo si sposino benissimo con il sottotono caldo della mia carnagione. Se avete un sottotono freddo o preferite tonalità più rosate in generale, trovo che potrebbe non essere la palette adatta a voi perché tutte le polveri hanno un sottotono davvero caldo e che si nota molto una volte applicate sul viso. Mettiamola così, non vi siete perse niente. Come vi accennavo prima, Amaretto, Pamplemousse, Champagne Pop e Prosecco Pop sono attualmente acquistabili negli ultimi usciti Chmpagne Splits Shimmering Skin Perfector, duo che contengono un blush ed un illuminente e che sono disponibili in queste quattro accoppiate: Champagne Pop/Flowerchild, Champagne Pop/Hyacinth, Prosecco Pop/Amaretto e Prosecco Pop/Pamplemousse. Inoltre, Champagne Pop è disponibile come illuminante singolo in polvere, in crema e anche liquido.
 
Personalmente trovo valga la pena cedere al richiamo dello Champagne!

mercoledì 3 agosto 2016

Chanel Rouge Coco Stylo

 
 
 
Assieme ai fondotinta, i rossetti sono sicuramente il prodotto di punta di Chanel, tanto che di recente una nuova formulazione è stata aggiunta alla gamma: i Rouge Coco Stylo.
 
 
Avevo avuto la fortuna di vederli, provarli ed innamorarmene al Press Day Chanel di novembre 2015 ed è inutile dire che non vedevo l'ora uscissero nei negozi. Si tratta di un rossetto cremosissimo e pigmentato, racchiuso in un packaging a stylo praticamente identico a quello già visto per gli Stylo Eyeshadow. La confezione è molto pratica ed elegante - dopotutto è pur sempre di Chanel che stiamo parlando, no? - e per fare uscire il prodotto è necessario girare la parte inferiore del packaging e farle fare un paio di scatti. La cosa che mi piace è che, facendo un paio di scatti al contrario, è possibile far rientrare il rossetto, cosa non sempre scontata con questo tipo di prodotti. Chanel descrive la formula come una sorta di tre in uno: una "formula ibrida che offre l'intensità di un rossetto, la brillantezza di un gloss e il confort di un balsamo" e personalmente non potrei essere più d'accordo. Nonostante l'estrema cremosità del prodotto, però, la formula è decisamente sottile e leggera, non appiccica assolutamente e non crea strato sulle labbra. La pigmentazione è davvero intensa per essere un rossetto tanto cremoso ed idratante e basta farlo scorrere anche con mano leggera per rendersene conto. Rispetto non solo a tutti gli altri rossetti della gamma Chanel ma anche agli altri rossetti in mio possesso o che io abbia mai provato, si tratta della formula più cremosa che io abbia mai visto, tanto che non vanno applicati facendo troppa pressione o rischiano di squagliarsi. Per lo stesso motivo, non sono decisamente il prodotto ideale da portare con sé durante l'estate, soprattutto se avete in programma di passare diverso tempo all'aria aperta o senza l'aria condizionata: il rischio è quello di perdere un Rouge Coco Stylo e ritrovarsi con un rossetto liquido che naviga nella vostra borsa. Il finish è decisamente glossy e luminoso. Anche in termini di idratazione questi nuovi rossetti raggiungono standard piuttosto alti. A differenza, ad esempio, dei Rouge Coco Shine che è come se restassero in superficie e non venissero assorbiti e fusi con le labbra, sono davvero piacevoli da indossare, nutrono e levigano le labbra e la sensazione di morbidezza dura a lungo.

 
I colori che possiedo sono tre: Conte 202, un rosa baby dal sottotono freddo, Histoire 206, un rosso fragola brillante e Recit 212, un prugna di media intensità dal sottotono neutro. Conte e Histoire hanno qualche sottilissimo shimmer dorato al loro interno che si nota dallo stick ma che risulta impercettibile una volta swatchato o applicato sulle labbra.
 
 
Tenuto conto della formula così cremosa e del finish lucido, la durata non è affatto male: senza bere, mangiare o interferire con il colore, il rossetto rimane intatto per circa quattro ore. DA questo punto di vista, mi ricordano molto i Rouge Coco che, però, non sono così idratanti. Preferisco di gran lunga le tonalità più scure come il rosso fragola ed il prugna perché tingono leggermente le labbra fanno sì che il colore svanisca in modo omogeneo e senza lasciare tracce. Una cosa che mi ha piacevolmente stupita è che, nonostante la cremosità pazzesca, non sono rossetti che finiscono sui denti, colano o sbavano. Thumbs up!
 
La profumazione floreale è quella tipica degli altri rossetti Chanel, il prezzo è di 34€ e la quantità di prodotto è di 2 gr. Tutto sommato trovo che con questi rossetti Chanel abbia fatto un buon lavoro: il rapporto prezzo e quantità non è dei migliori ma ve li consiglio se siete amanti dei rossetti cremosi ed idratanti o se, soprattutto durante l'autunno e l'inverno, combattete con labbra secche e screpolate. Se preferite, invece, formule più opache e a lunga tenuta, trovo che non valga la pena spenderci così tanto: meglio puntare su un Rouge Allure Velvet che,a  dirla tutta, è anche più nelle mie corde.

giovedì 21 luglio 2016

Charlotte Tilbury: un brand da 10 e lode


Quando penso ai milioni di brand che per noi sfortunate beauty addicted italiane non sono disponibili nei negozi, in testa alla lista c’è sempre Charlotte Tilbury. Non solo ogni singolo prodotto sembra, qualitativamente parlando, un piccolo capolavoro, ma confezioni, packaging e colorazioni sono di una bellezza inaudita. Dato che mi appaga particolarmente che i prodotti di make up che acquisto, oltre ad essere validi, siano anche un piacere per gli occhi, ho un nota dell’iPhone che contiene la mia wishlist, lunga più o meno quanto l’intero listino prodotti. Più prodotti provo, più ne vorrei. Insomma, Charlotte crea una serissima dipendenza. Avrei mille cose da dire sui prodotti che ho provato ma proverò ad essere concisa.
 
Facile da stendere e da sfumare, idrata ma non appesantisce, illumina l’incarnato in modo naturale e lo uniforma. Questo fondotinta liquido e sheer è perfetto se avete una pelle con poche imperfezioni o se per voi è sufficiente una coprenza leggera. Contiene microscopiche particelle riflettenti che non si notano ma regalano l'effetto glowy. Potete aumentare la coprenza del prodotto fino a (quasi) media ma vi conviene stratificare il prodotto con un secondo strato piuttosto che applicarne una sola passata in maggiore quantità, in modo da permettere al prodotto di fissarsi meglio. L’effetto è decisamente migliore applicando  il prodotto con le dita invece che con il pennello. La confezione è compatta e leggera: travel friendly approved.
 
Avete presente ciò che ho appena detto sul Wonder Glow? Dimenticate tutto. Il Magic Foundation è un fondotinta decisamente coprente, dalla texture molto densa e che regala un effetto senza difetti quando applicato con il giusto buffing brush o la Beauty Blender. Inizialmente ero titubante perché di solito non amo i fondotinta ad alta coprenza ma, dopo solo qualche applicazione, mi sono dovuta ricredere. Questo fondotinta non solo riesce ad uniformare e coprire le discromie senza cancellare la  pelle (per capirci, con un solo strato continuo tranquillamente a vedere le mie lentiggini) ma si sfuma splendidamente e scongiura l’effetto mascherone anche se decidete di aver bisogno di un doppio strato. In più, è uno di quei pochi fondotinta che noto resistere sulla pelle anche alla fine di una lunga giornata. L’unica pecca è che non rende al meglio sulla pelle secca o su eventuali zone più aride e tende a segnare la pelle facendola apparire più vecchia. Durante l'inverno ho risolto con una dose abbondante di crema idratante o olio da giorno e con un primer nutriente sulle zone critiche.
Ecco l’unica matita con cui posso delineare leggermente il contorno labbra ed uscire senza applicare altro: il colore (un beige piuttosto rosato) si intona alla perfezione con la mia bocca che è abbastanza pigmentata ma con i bordi poco definiti. La consistenza è cerosa e cremosa al punto giusto da facilitare l’applicazione ma avere comunque un’ottima, ottima durata. Mi piace anche applicare Pillow Talk su tutte le labbra e stendere poi solo un balsamo idratante. Se la dovessi finire, la ricomprerei a tempo record.

#4 The Dolce Vita palette
The Dolce Vita, Golden Goddess e Vintage Vamp sono le palette di Charlotte che avevano catturato la mia attenzione ma la scelta è ricaduta sulla prima, completamente guidata dall’infatuazione per la cialda glitterata color bronzo. E’ indubbiamente lei la star della palette. Gli altri colori sono molto belli ma piuttosto facili da ritrovare altrove e la pigmentazione, devo ammetterlo, non è chissà di quale altissimo livello ma, per qualche motivo, se usati tutti e quattro assieme regalano un look stupendo, sofisticato ma grintoso, che si adatta ad ogni occasione e si fa notare.
 
Ci tengo a dire, intanto, che non ho mai visto un prodotto con una confezione ed un packaging più belli di questi: sembra un portasigarette uscito dalla pochette di Marilyn Monroe. Entrambe le polveri si sfumano a meraviglia. Il bronzer è non troppo freddo, non troppo caldo, ha un finish satinato, dona un effetto luminoso ed è adatto sia a scolpire il viso in modo leggero che a scaldare il viso. Ecco, data la presenza di particelle riflettenti, al contrario di come fanno molte, non lo utilizzerei assolutamente per un contouring vero e proprio perché non è il prodotto adatto a riprodurre l'effetto delle ombre in modo naturale. L'illuminante è meraviglioso: è uno champagne dorato luminosissimo con cui potete ottenere sia un effetto soft che un effetto quasi cangiante. Lo trovo perfetto soprattutto per l'estate.

#6Matte Revolution Lipstick in Love Liberty
Davvero, non so chi o cosa mi abbia fermato dall’acquistare ogni colorazione di questi rossetti. Amo Love Liberty, lo adoro. Il colore è un lampone non scontato, con un impeccabile bilanciamento di caldo e freddo, perfetto per essere indossato tutto l’anno e in qualsiasi momento della giornata. La formula è matte ma vellutata, non secca la labbra, rimane confortevole e dura a lungo. Il bullet a punta quadrata ed angolata aiuta tantissimo ad applicare il prodotto con precisione negli angoli e sull’arco di cupido. Senza dubbio è una delle formule migliori mai provate in vita mia e più piacevoli da indossare. In più, le colorazioni sono tutte bellissime e mai banali. Il prossimo obiettivo? Bond Girl.

#7 1st Edition Make Up Bag
Da maniaca di pochette, beauty case e make up bag, non potevo resistere al fascino delle labbra rosse. Trovo molto pratica la misura e la forma ma meno il materiale che è cotone morbido e poco rigido che tende ad afflosciarsi su se stesso a non proteggere alla perfezione ciò che ci sta dentro. L’apertura è decisamente ampia e, se da un lato è comoda per infilarci anche le palette, dall’altro ha il difetto di non poter essere riempita più di tanto oltre al livello della zip, altrimenti appena aperta uscirebbero prodotti da ogni dove. Purtroppo, non è facile che rimanga in piedi dritta da sola.

Alla prossima occasione sfodererò la carta di credito e ci darò dentro. In cima alla wishlist ci sono gli ombretti in crema, il correttore, i nuovi rossetti Hot Lips… Sono rovinata!

martedì 19 luglio 2016

REVIEW | The Curve Nail File


La prima volta che ho visto la lima in vetro The Curve nell'ipnotica quanto pericolosa isola "beauty to go" di Sephora, ne sono stata immediatamente attratta. Una lima per unghie in vetro compatta, utilizzabile all'infinito e veloce da usare? Ci sono dentro alla grande! Arraffata qualche settimana dopo nel tentativo di movimentare una noiosa pausa pranzo, è entrata a far parte della mia routine dell'ultimo mese. Ammetto che inizialmente non avevo ben capito come, o meglio, da che lato, dovesse essere utilizzata. In poche parole, nel lato concavo della lima c'è una scanalatura su tutta lunghezza ed è qui che l'unghia va inserita per modellarne la forma. La lima può essere utilizzata solamente in questo modo perché gli altri tre lati sono satinati e le due facce colorate fungono solamente da decoro e protezione.

Iniziamo con i pro. Sicuramente bisogna prima fare un pochino di pratica ma devo ammettere che l'operazione è davvero rapida e veloce, tanto che, prima di prenderci mano, è meglio procedere con piccoli e brevi movimenti per evitare di accorciare troppo l'unghia. Va benissimo per ricreare unghie di qualsiasi forma, dalle squadrate a quelle rotonde o a mandorla ed è talmente resistente che credo funzioni splendidamente anche su semipermanente o gel. Una volta presa confidenza, ci metterete un baleno a limarvi tutte e dieci le unghie. Apprezzo molto il fatto che i due strati di silicone, da un lato, permettano una migliore impugnatura e, dall'altro, proteggono la parte centrale in vetro da urti o cadute. La lima è piccola, compatta e maneggevole e potete infilarla nel suo astuccio di velluto per tenerla in borsa o in valigia.

Ci sono anche dei contro? Purtroppo sì. L'unica scomodità che ho trovato è che non riesce sempre bene a raggiungere gli angolini dell'unghia, quelli che sono più vicini alla pelle e alle cuticole, per capirci. Allo stesso modo, non la trovo comoda per le unghie dei piedi più piccole perché non mi permette di raggiungere gli angoli come una comunissima lima di cartone e mi richiede più lavoro per riuscire ad essere precisa quanto vorrei. Inoltre, penso che, data la curvatura, possa essere più macchinoso del normale limare le unghie con una forma quadrata e spigolosa.

Il prezzo è di 15,90€. Potrebbe sembrarvi molto ma, se pensate che una lima in vetro non si consuma ed è utilizzabile praticamente all'infinito, è una bella comodità e un risparmio a medio-lungo termine. Potete scegliere tra tre varianti: rosa coccodrillo, leopardato e zebrato. Una più tamarra dell'altra ma la verità è che, sotto sotto, mi piace proprio per questo.

lunedì 11 luglio 2016

I brand per capelli che vorrei tanto veder sbarcare in Italia

 
Quando si parla di capelli, trovo che noi italiane siamo piuttosto sfortunate. Negli scaffali di supermercati o di catene varie c'è una vastissima scelta di brand super commerciali e cheap ma una scelta praticamente pari a zero di prodotti di media fascia. Diventa difficile, se non volete spendere sistematicamente 30€ per uno shampoo Kérastase, Shu Uemura o Bumble and Bumble ma vi va comunque di utilizzare prodotti di qualità, trovare i brand giusti. Ho utilizzato prodotti John Frieda, che mi piacciono moltissimo, per anni ma iniziavo ad essere un po' annoiata. Ecco perchè, quando mi trovo all'estero, mi piace curiosare e soffermarmi un po' di più nel reparto capelli. Soprattutto grazie ai miei periodici gironzolamenti in Francia, ho scoperto due brand che prima conoscevo solamente di fama e che mi hanno letteralmente fatta innamorare.

Aussie è un brand australiano, come ci ricordano sia il nome che il canguro che troneggia sulle confezioni, famosissimo all'estero e negli USA. La prima volta che ho visto il brand sugli scaffali del supermercato, ho fatto fatica a contenere l'eccitazione e a mantenere un certo contegno. L'anno scorso ne ho comperato talmente tante confezioni da aver fatto scorta per 10 mesi! La mia gamma preferita è la Luscious Long: ho usato moltissimo lo shampoo ed il trattamento 3 Minute Miracle, un balsamo idratante da tenere in posa per qualche minuto e che faceva davvero la differenza. Le altre linee provate sono state la Miracle Moist (di cui ho preso shampoo e balsamo molto idratanti e che ho trovato perfetti durante l'inverno pieno per proteggere i capelli da freddo, vento ed intemperie) e la Reconstructor (composta da shampoo e trattamento 3 Minute Miracle che, però, non ho trovato altrettanto efficaci sulla mia chioma). Tutti i prodotti hanno una consistenza veramente piacevole e che può fare concorrenza a prodotti ben più lussuosi, le profumazioni sono incredibili e persistono sui capelli ed è fascilissimo risciacquare i prodotti, anche quando avete esagerato con la dose.
 
A Pasqua, invece, ho scoperto essere sbarcati en France anche i prodotti OGX che non vedevo l'ora di provare da qualcosa tipo un decennio. Se anche voi già passavate le ore a guardare i video delle beauty guru americane quando erano in dieci e non in centomila come oggi, ve li ricorderete sicuramente. Come prima prova, ho scelto la linea Macadamia Oil e la Argan Oil of Morocco. La prima è quella che dimora fissa nella mia doccia e mi piace tantissimo perché lascia i capelli morbidi e leggeri ed ha un profumo buonissimo. In più, le confezioni sono jumbo e durano tantissimo. Mi piace che il balsamo sia concentrato e, nonostante la texture leggera e non particolarmente cremosa, non ne serve una dose massiccia. Anche voi ritrovate sempre con la confezione del balsamo vuota quando lo shampoo è appena a metà, vero? La seconda, invece, l'ho provata solo una volta per il momento ma mi piace tantissimo sia l'effetto morbidezza e lucentezza, sia il delicato odore di cocco: proprio per questo ho deciso di tenerla da parte per l'estate.
 
Per non più 10€ a prodotto io non potrei davvero essere più soddisfatta e mi preparo a fare ampie scorte alla prossima occasione! Se siete curiose e volete provarli anche voi, c'è sempre Feelunique...

venerdì 8 luglio 2016

REVIEW | Chanel Les Beiges Healthy Glow Foundation

Sono stata così fortunata da scoprire in anteprima del lancio di questo fondotinta durante il Press Day Chanel di novembre 2015 ed ho fatto davvero fatica a contenere l'eccitazione. Chanel Les Beiges Healthy Glow Foundation è uscito tra gennaio e febbraio 2016 ed ho potuto metterlo alla prova come si deve in questi mesi. La prima cosa che mi sento di dire è che non è quello che sembra.
 
 
Il packaging mi piace moltissimo. Contenuto nella confezione avorio distintiva della linea Les Beiges, il fondotinta è racchiuso in un flacone di vetro satinato, spesso e pesante, corredato di pump e chiuso con un tappo nero decorato dalle immancabili CC. Sarà sicuramente meno pratico e travel friendly di altri fondotinta della maison come i miei preferiti, il Vitalumière Aqua e il Perfection Lumière Velvet (clic per leggere le mie review), ma appare certamente più lussuoso e bello da ammirare e lasciare in bella vista. La prima cosa che si nota è che, da un lato, il pump deposita la perfetta quantità di prodotto sufficiente all'applicazione e, dall'altro, che la formula è molto densa e cremosa. Per capirci, una volta rilasciato sul dorso della mano il prodotto rimane bello saldo e non tende a spalmarsi ed allargarsi sulla pelle. Mi piace moltissimo la profumazione floreale, estiva e lussuosa tipica della linea Les Beiges ma se avete il naso o la pelle sensibili mi rendo conto che potrebbe essere fastidiosa.
 
 
Per quanto riguarda l'applicazione, confesso di averci messo un po' a capire quale fosse il metodo migliore. Ho scoperto che non mi piace applicare il prodotto con i pennelli: sia con il Real Techniques Buffing Brush, sia con i Sephora N°56 e N°45 che utilizzo abitualmente, il prodotto si stende ma non si fonde completamente con la pelle e rimane in superficie, tanto che si creano le fastidiose striature dovute alle setole dei pennelli. Il risultato migliore riesco ad ottenerlo stendendo il prodotto con le dita e rifinendo poi il tutto a colpi di Beauty Blender per togliere gli eccessi. Non amo particolarmente imbrattarmi le mani di fondotinta ma il calore dei polpastrelli è utilissimo per scaldare la formula densa del fondotinta e permettergli di stendersi meglio.
Veniamo alla parte interessante, il finish. La dicitura "Healthy Glow" ci insegna a pensare ad un fondotinta luminoso e dal finish naturale ed è proprio così che Chanel descrive il prodotto. Mi spiace dirvelo ma, secondo la mia esperienza, il nuovo fondotinta Chanel non è nulla di tutto ciò. Definirei l'effetto satinato, se non addirittura opaco, e pesante. Di conseguenza, trovo il prodotto decisamente adatto alle pelli miste o grasse. Ho utilizzato il fondotinta Les Beiges moltissime volte, dall'inverno pieno fino alla scorsa settimana e sono giunta alla conclusione che, a meno di non avere una pelle molto idratata e rimpolpata, mi fa apparire la pelle più segnata e vecchia, enfatizza i pori e qualsiasi minima secchezza o screpolatura. Insomma, l'esatto opposto rispetto a quello che mi aspettavo. Durante i mesi più freddi, indossavo una doppia dose di crema idratante o qualche goccia dell'olio Kiehl's Daily Reviving Concentrate per preparare al meglio la pelle al fondotinta ma, anche in piena primavera e con temperature più elevate, sono costretta a ricorrere ad un prodotto come il Too Faced Hangover Primer per avere un boost d'idratazione in più.

 
Le colorazioni uscite in Italia sono otto, cinque delle quali di sottotono beige (N°20, 30, 40, 50, 60) e tre con sottotono beige rosè (N°22, 32, 42). Al netto di qualsiasi abbronzatura, il colore perfetto per me è solitamente il B20 e, dato che il N°20 del Les Beiges Healthy Glow Foundation mi calza a pennello, trovo che la numerazione vada di pari passo con gli altri fondotinta della gamma. Ho notato, però, che rispetto agli altri fondotinta Chanel, le tonalità del Les Beiges siano di un beige leggermente più caldo e meno rosato, pur rimanendo neutro come sottotono. Rispetto agli altri fondotinta Chanel, questo non tende ad ossidarsi e diventare più aranciato dopo la stesura.

Morale della favola, mi sono data la spiegazione che il nome "Healthy Glow" debba essere interpretato non dal punto di vista del finish e del risultato, come ci verrebbe automatico fare, ma dal punto di vista delle tonalità che sono leggermente più tendenti al beige-dorato rispetto al solito e danno al viso un colorito un po' più sano. Pensandoci bene, questo sarebbe del tutto in linea con il concetto dell'intera gamma Les Beiges che punta proprio a regalare un effetto colorato e belle mine al viso.

Dato che il prezzo di 50€ per 30ml non è decisamente un punto a suo favore e che il fondotinta è un po' enigmatico e difficile da inquadrare il mio consiglio è sicuramente di chiederne un campione e provarlo con calma a casa. Magari voi sarete più fortunate!

mercoledì 6 luglio 2016

Diorshow Mascara: una storia d'amore giunta al termine


Sopra e sotto la nuova versione, al centro la versione originaria con il tappo argento

Me lo ricordo benissimo: il Dior Diorshow Mascara è stato il mio primo vero acquisto di alta profumeria. Sono almeno dieci anni che compro e ricompro senza sosta questo mascara e, nonostante nel mentre ne provassi anche altri, nessuno mai nemmeno riusciva ad avvicinarsi alle ciglia lunghe, piene e volumizzate che mi regalava senza tanta fatica. Lo scovolino grosso distribuiva sulle ciglia la perfetta quantità di prodotto, evitava i grumi ma permetteva di stratificare il prodotto praticamente all'infinito senza appiccicare e creando un ventaglio di ciglia pazzesco. La formula densa e cremosa al punto giusto era perfetta per dare volume, allungare le in modo incredibile e tenere le ciglia incurvate tutta la giornata. Ho sempre trovato anche super conveniente il prezzo: è vero che si tratta di un mascara da 30€ ma è anche vero che, confrontato con mascara di altri marchi dello stesso segmento, conteneva all'interno molto più prodotto, a volte quasi il doppio! E' strano che spesso le quantità all'interno dei mascara non vengano mai considerate quando invece a volte così diverse. Anyway, l'idillio decennale tra me e il Diorshow procedeva a gonfie vele e quando ormai ero più che convinta di aver trovato il mascara della mia vita e che nulla potesse mai separarci è arrivato lui, il malvagio Peter Philips. Il nuovo Direttore Creativo e dell'Immagine del Make-Up Dior che, non appena insediato, ha deciso di stravolgere il mio mondo e riformulare il mio mascara del cuore che assolutamente non necessitava di cambiamento alcuno. All'inizio, innocentemente, non mi sono preoccupata perché pensavo che, dato che lo scovolino non era stato né sostituito né modificato, nulla sarebbe cambiato. Mi sbagliavo di grosso. Con il primo flacone del Diorshow nuova formula (che si distingue dalla versione originaria per il tappo nero e non più argentato) è stato un disastro: ho notato subito, dalla prima passata che c'era qualcosa che non andava. Ero talmente incredula per la differenza abissale tra la vecchia e la nuova formula che non solo ho tenuto duro ed ho finito un intero tubetto ma ne ho prontamente acquistato un secondo. In cuor mio speravo di scoprire di aver provato un tubetto fallato o difettoso ma purtroppo la verità è che la nuova versione non mi piace affatto.

La formula è troppo liquida, con la conseguenza che per quanto ci si impegni nell'applicazione ci si ritrova inevitabilmente con le ciglia tutte appiccicate tra di loro. In più, il prodotto ci mette molto ad asciugarsi e bisogna stare attente a non chiudere gli occhi o sbattere le palpebre per almeno un minuto buono per non ritrovarsi con macchie qua e là. Anche se ci si impegna molta cura nell'applicazione e si cerca di distribuire  meglio possibile il prodotto e pettinare le ciglia, l'effetto volume della formula originaria è solo un amaro ricordo. In più, la formula poco densa fa sì che le ciglia rimangano troppo morbide e non tengano la piega, neanche utilizzando il piegaciglia. Anche lo struccaggio è diventato un po' più lungo e, nonostante io utilizzi sempre lo stesso struccante occhi da anni, ora devo fare un doppia passata per essere sicura di non avere residui neri la mattina dopo. La formula, poi, è stata arricchita di microfibre. Io odio le microfibre. Le microfibre dovrebbero aumentare il volume ma, in realtà, l'unica cosa che fanno è depositarsi all'estremità delle ciglia e rimanere là come se fossero un piccolo pelucco nero sospeso che rovina una situazione già abbastanza disastrosa. Devo ammettere, però, che dopo più di un mese e mezzo dall'apertura, la situazione è migliorata, fino quasi a raggiungere la storica perfezione dei bei tempi passati. Peccato che, non appena riprovata la meravigliosa sensazione di ciglia da favola, dopo un paio di settimane il mascara fosse già bello che finito. Ok, direte voi, si sa che i mascara con il tempo si seccano e diventano più volumizzanti. Io sarei anche disposta ad aprire un flacone e tenerlo fermo due mesi per attendere che la formula si addensi al punto giusto, peccato che oltre il danno la beffa. Sì, perché, da Dior hanno brevettato per l'occasione il sistema "air lock" che limita al minimo l'infiltrazione di aria nel flacone per impedire alla formula di seccarsi. Ironico, quando l'unica cosa che vuoi è che il mascara si secchi un po'.

Che dire? Ora sto utilizzando con ben poca voglia la seconda confezione e non vedo l'ora di terminarla per poter passare oltre. Dire che sono amareggiata è davvero poco. Se l'avessi immaginato sarei corsa a fare scorta in tutte le profumerie della città. La morale della favola è mai affezionarsi troppo ai prodotti. Pensavo di aver trovato il mascara migliore del mondo e invece ora devo rimettermi a caccia di nuovo. Ora scusatemi, vado a soffiare nel flacone di mascara.